Sabato 18 ottobre 2025, a Bergamo, presso il Cineteatro Boccaleone, rappresentanti della Conferenza Episcopale Lombarda, delle Caritas regionali e esponenti delle cappellanie si sono incontrati con cittadine e cittadini per ragionare nel convegno “I nomi della giustizia. La questione penale in Lombardia tra memoria e futuro”, una mattinata di riflessione, confronto e dialogo sul tema della giustizia penale, dei percorsi di reinserimento e del senso della pena nella società contemporanea.
I nomi e i temi che sono stati accostati e declinati alla parola giustizia sono stati tenerezza, dignità, accoglienza, dialogo, speranza, per ripensare il senso della pena non solo come strumento punitivo, ma come possibilità di ricostruzione personale e sociale, nel solco delle parole del Cardinale Carlo Maria Martini di 25 anni fa, sempre a Bergamo: «La carcerazione va vista come un intervento di emergenza, un estremo rimedio per arginare una violenza gratuita e ingiusta, impazzita e disumana» .
Questo convegno ci ricorda che l’orizzonte della pena non può essere il male, ma la speranza. Una società che si limita a punire senza offrire possibilità di riscatto smarrisce la propria umanità e rinuncia a costruire futuro. Parlare di giustizia in questi termini significa restituire alla pena il suo senso più profondo: non infliggere dolore, ma aprire cammini di cambiamento e riconciliazione. Si sono mossi i primi passi di collaborazione con persone con le quali e per le quali lavoriamo, nell’ottica proficua di un cammino condiviso, verso un orizzonte di bene comune.
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