Sul palco, nel cuore di San Fereolo, ci saranno dimostrazioni artistiche attraverso parole, canti e danze dal mondo; percorsi gastronomici con sapori provenienti da Paesi lontani per vivere insieme il gusto autentico della convivialità; laboratori interattivi immersi negli spazi esterni del doposcuola popolare La casa del quartiere (gestito dall’associazione Pierre lotta all’esclusione sociale) con giochi e attività per i piccini. Non mancherà anche il tradizionale appuntamento con la Festa dei nuovi nati promossa dalla Pro loco di Lodi e dall’Unicef del Comitato di Lodi. L’agorà delle testimonianze, invece, sarà uno spazio di ascolto dove giovani attivisti e attiviste racconteranno il loro impegno per cambiare il volto della città di Lodi. Ma ci saranno anche sportelli informativi e di partecipazione su temi cari a tutta l’umanità, proprio come la transizione ecologica e la necessità di risposte concrete al caro energia, alla possibilità di un lavoro legale e adeguatamente remunerato per tutti, la pace, le comunità energetiche, la mobilità lenta e l’azione dei gruppi d’acquisto solidali.
Grazie alla collaborazione dei professioni di Progetto Immagine, la manifestazione sarà documentata al fine di conservare per sempre il ricordo di un momento di grande valore:«Pensiamo che proprio nell’incontro risieda la nostra più grande ricchezza», dice la rete Umanità Lodigiana, promotrice dell’iniziativa. Un gruppo composto da ottantaquattro associazioni che rappresentano ben ventisette nazionalità diverse: una squadra che, unendo le forze, per il secondo anno di fila, ha imbastito un fitto calendario con oltre un centinaio di iniziative in programma. «In occasione dell’edizione 2026 abbiamo scelto di guardare il mondo attraverso gli occhi di chi lo rigenera ogni giorno». “Noi, donne e giovani”.
Un unico cuore, tante voci differenti. «Un titolo che nasce dalla convinzione che, nonostante le differenze di lingua, cultura e provenienza, esista un ritmo comune che unisca tutti i popoli, ovvero il desiderio di pace, giustizia e appartenenza. Il cuore rappresenta la nostra radice umana comune: la cura e l’accoglienza. Valori che “Noi donne” custodiamo e tramandiamo da sempre con tante voci che fanno parte di un unico coro vibrante; Speranze che “Noi giovani” rinnoviamo con linguaggi, musica e la nostra visione senza confini per trasformare i sogni in azioni concrete. Un ringraziamento – prosegue la rete – va alle aziende, fondazioni, enti e il mondo giovanile organizzato: senza di voi la Festa dei popoli non potrebbe svolgersi con questo entusiasmo e passione», conclude Umanità Lodigiana.