Si aggrava il bilancio del terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026. Secondo i dati ufficiali diffusi il 27 giugno alle ore 13:15 si registrano oltre 1.500 vittime, più di 3.200 persone ferite, oltre 3.000 le famiglie colpite, 383 edifici distrutti, di cui più di 150 nello Stato di La Guaira, 1.493 infrastrutture danneggiate a Caracas. Il quadro resta in evoluzione e i numeri sono destinati ad aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca e soccorso. Le stime del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), indicano una probabilità del 40% che il numero delle vittime superi le 10.000 unità e perdite economiche stimate in circa 10 miliardi di dollari, pari all’1–5% del PIL del Venezuela. Una catastrofe che colpisce un paese già investito da una crisi umanitaria prolungata.
Migliaia di persone continuano a vivere fuori dalle proprie abitazioni per i danni strutturali e il timore di nuove scosse. Le priorità restano: acqua potabile, alimenti e medicinali essenziali, kit igienici, alloggi temporanei, assistenza alle persone più vulnerabili. La crisi si innesta in un contesto già fragile, aggravando condizioni di vulnerabilità diffuse tra la popolazione.
Caritas Venezuela ha attivato fin dalle prime ore il suo team nazionale e la rete capillare di diocesi e parrocchie. Le principali azioni in corso includono:
Presso la sede della Conferenza Episcopale Venezuelana è stato istituito un centro nazionale di raccolta per acqua, alimenti non deperibili e medicinali. Per rispondere agli enormi bisogne e alla crescente mole di aiuti che si stanno raccogliendo garantendo efficacia negli interventi, Cáritas Venezuela ha attivato il Piano 24×24.
Caritas Italiana è in stretto contatto con Caritas Venezuela e ha attivato immediatamente una raccolta fondi dedicata all’emergenza a cui abbiamo aderito come Caritas diocesana. La Conferenza Episcopale Italiana ha disposto un primo stanziamento di 500.000 euro per sostenere gli interventi urgenti. L’intervento si inserisce in una collaborazione già attiva nel Paese e sarà sviluppato in base ai bisogni espressi a livello locale, all’interno dei meccanismi di coordinamento internazionale.
Caritas Italiana invita comunità, e cittadini a sostenere gli interventi attraverso donazioni economiche per garantire flessibilità e rapidità nella risposta. Si sconsigliano invece raccolte o spedizioni di beni materiali dall’Italia. La risposta privilegia, salvo richieste specifiche, risorse finanziarie e acquisti locali o regionali. In questa fase, è fondamentale evitare iniziative autonome e non coordinate, per non compromettere l’efficacia degli aiuti e la sicurezza delle operazioni.
Di fronte a questa nuova ferita, siamo chiamati a riscoprire la gioia del donare, un atto che accorcia le distanze geografiche e ci fa sentire parte di un’unica comunità umana.
Il 26 luglio prossimo Caritas Italiana ha deciso, su proposta del Presidente CEI, di indire una Colletta Nazionale perché il Venezuela possa sentire l’abbraccio unitario di tutta la Chiesa Italiana.
“È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà. Sarà anche un momento per esprimere, nella preghiera comune, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia”, sottolinea il Card. Matteo Zuppi.
Di seguito sarà possibile scaricare tutti i materiali che sono stati predisposti per l’animazione della giornata.
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